Atalanta – Sampdoria 1-2. Segnali di ripresa.

AtalantaSampdoria non è stata la partita dei sogni, diciamolo subito, ma ha dato all’ambiente il segnale che serviva, si è rivista grinta e voglia di vincere.

In campo si è rivista la voglia dei giocatori blucerchiati di fare risultato, che è quello che i tifosi volevano. E la Sampdoria a Bergamo ha fatto risultato pieno, contro una diretta concorrente per un posto al sole dell’Europa.

Mister Giampaolo, fedele al suo 4-3-1-2 fa riposare Silvestre, Torreira (diffidato), Quagliarella e Ramirez in vista del prossimo derby e schiera a sorpresa il danese Andersen, Capezzi, Caprari a Alvarez dal primo minuto. I ragazzi rispondono alla grande, facendo una partita “di contenuti” come piace all’allenatore. La probabile assenza di Torreira per la prossima stagione, forse, spaventa un po’ meno.

Giampaolo, evidentemente, non lavora solo sui titolari, ma si sta già creando i sostituti per il prossimo anno, vedremo.

La partita ha visto il predominio iniziale dell’Atalanta, che sarebbe anche potuta passare in vantaggio, poi Caprari bravo a sfruttare un errore difensivo e portare in vantaggio i blucerchiati, pareggio di Toloi e allungo definitivo di Duvan Zapata (che ha sfruttato un altro regalo della difesa orobica) per il definitivo vantaggio dei blucerchiati.

Vittoria che dà morale e fiducia a tutto l’ambiente, una boccata d’ossigeno dopo un’apnea durata tante, troppe, partite.

La svolta del match è stata l’ingresso di Ramirez per l’infortunato Alvarez al 40′ del primo tempo, l’ingresso dell’uruguagio spariglia le carte e cambia l’inerzia della partita a favore della Sampdoria.

Rimangono comunque dei dubbi, e tali rimarranno: se Alvarez non si fosse infortunato, Giampaolo avrebbe mai fatto quel cambio, poi risultato decisivo ? se non ci fosse il derby tra pochi giorni, il Mister avrebbe mai fatto un turnover così ampio facendo accomodare in panchina i suoi “titolarissimi” Silvestre, Torreira e Quagliarella ?

Ci prendiamo di buon grado questi tre punti pesanti come macigni e guardiamo avanti, consci del fatto che questa è, comunque, una grande stagione e, ci si augura, il primo tassello della Sampdoria che verrà, il primo passo di un disegno più grande.

Perchè i tifosi blucerchiati non vogliono rinunciare ai propri sogni, perchè sanno che si possono realizzare. Anche a Genova. E’ già successo.

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