L’ Educazione Sampdoriana

Quello che sta succedendo in casa Samp sembra realmente la trama di un film, di serie c però, c come confusione.

Non ho mai visto infatti la nostra amata Samp in stato confusionale come di questi tempi.

Abbiamo un “presidente” o meglio un “azionista di maggioranza”, che sembra non voler perdere occasione per umiliare e denigrare, con le sue dichiarazioni, l’immagine e l’eredità storica lasciata dal grande Paolo. Frasi come quella sul Ravano mal organizzato.. o l’ultimo “forza genoa”, partorito forse dopo un eccesso di aspirina c, non sono gaffe, sono uscite imperdonabili, da mani nei capelli.

Un “direttore sportivo” che ha ruolo o non ha ruolo? Iniziare la stagione con “DS” e allenatore che palesemente non si sopportano, sembra una ricetta da fallimento sportivo garantito.

Un allenatore, che sembra ancora in sella solamente perché la Società non può permettersi di pagare due ingaggi o perchè non ha trovato lui stesso una collocazione migliore, logicamente direi visto il cammino a dir poco disastroso degli ultimi mesi.

In questo quadretto degno di qualsiasi società dirottata verso il fallimento, ci auguriamo solamente sportivo, sembriamo pronti alla solita “svendita” degli unici pezzi pregiati sui quali dovremmo o ricostruire la rosa o crearci un reale tesoretto da investire in giovani di qualità, Fernando, Soriano, De Silvestri, Silvestre e chi più ne ha più ne metta..sembrano tutti sul piede di partenza a cifre ridicole.

Selve di terzini destri e orde di trequartisti a noi! I nomi accostati o sono fuori portata economica assolutamente inutili.  Probabilmente giocheremo con un  2 8 0 , nuovo schema con due terzini destri e otto trequartisti.

Mi rendo conto che questa visione è assai negativa e che per giudicare il mercato è troppo presto, ma le sensazioni trasmesse sono queste. L’atteggiamento societario sembra un piano studiato a tavolino da qualche mente perversa, vendicativa e malefica, atto a distruggere mattoncino dopo mattoncino, non solo la realtà sportiva UC Sampdoria, ma anche e sopratutto, atto a sbeffeggiare malignamente l’immagine e l’eredità di Paolo Mantovani, che ci ha sempre distinto nel panorama Italiano ed Europeo.

Avrei anche una mezza idea su chi, come e perché, ma non mi permetto di accusare nessuno senza prove.

Rimarremo noi tifosi, in coda ancora una volta per un abbonamento “virtuale” ad un sogno sportivo che forse riusciranno a portarci via, ma sia ben chiaro cari foresti Romani, di Grondona o di chissà quali origini, l’eredità di Paolo e quello che realmente significa essere Genovesi e Sampdoriani non potrete mai intaccarlo perché è dentro di noi, è vivo, è la nostra educazione Sampdoriana che con toni a volte troppo blandi accetta tutto e lascia fare, si permette di chiedere qualche chiarimento attraverso una lettera che mai ha avuto risposta, si permette di chiedere un pò di Sampdorianità in società, o manifesta in modo garbato il disappunto verso una gestione societaria che sta trasformando sempre più l’Armata Blucerchiata in Armata Brancaleone.

Nelle prossime settimane vedremo cosa riuscirà a partorire la premiata ditta Ferrero Romei Osti (o chi decide per loro) in un mercato assai complesso dove al 15 Giugno non sappiamo ancora se Montella resterà o meno..

Auguriamoci che questo thriller contorto abbia un finale inaspettato e sorprendente… Invece della canzone, oggi vi lascio con un proverbio Genovese!

L’é megio avei e braghe sguaræ ‘nto cù che o cù sguaròu ‘nte brâghe

Forza Sampdoria! 😉

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